martedì 30 luglio 2013
Cari Amici, vi ringrazio per le attestazioni di stima. Accademia dei Professionisti è il frutto, appena nato, del lavoro comune. Lo scenario istituzionale ed economico nel quale c'inseriamo è - come sempre e non è una "frase fatta" - irto di difficoltà ma anche ricco di opportunità. L'Associazione, in linea con la volontà del legislatore, si pone come un'istituzione e non come una società promozionale di una categoria: troppe ce ne sono e girano a vuoto. Siamo, infatti, investiti di funzioni pubbliche, legate alla professionalizzazione degli iscritti: da ciò derivano responsabilità di varia natura che accogliamo con soddisfazione, serietà e impegno. A maggior ragione, umiltà e determinazione contrassegneranno il nostro agire. A settembre ultimeremo gli aspetti statutari. A seguire, convocherò - come giustamente suggerito - un'assemblea partecipativa per condividere con tutti voi il futuro della nostra Associazione.
A presto!
Prof. Fabrizio Dafano
sabato 27 luglio 2013
COSTITUZIONE ACCADEMIA DEI PROFESSIONISTI - COMUNICAZIONE DEL PRESIDENTE Prof. Fabrizio Dafano
Cari Amici,
ho il piacere di comunicarvi che
in data 26 luglio 2013, ore 14.00 è stata formalmente costituita, con atto
notarile, presso Notaio Paolo Farinaro “Accademia dei Professionisti” - Associazione
dei formatori e consulenti d’organizzazione con sede sociale a Corso D’Italia
29, 00198 Roma.
L’Associazione, unica nel suo
genere, s’inquadra nell’ambito della Legge 14 gennaio 2013, n. 4, Disposizioni in materia di professioni non
organizzate. La Legge 4/2013, infatti, in attuazione dell’art. 117, terzo comma, della Costituzione e nel
rispetto dei principi dell’Unione
europea in materia di concorrenza e di libertà di circolazione, disciplina le
professioni non organizzate in ordini o collegi.
Attraverso questo provvedimento il Legislatore
incoraggia la costituzione di associazioni di rappresentanza “con il fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il
rispetto delle regole deontologiche, agevolando
la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza”
(art. 2, Legge 4/2013).
La nostra Associazione intende,
pertanto, aderire pienamente allo spirito e al dettato della Legge e si
propone, quindi, di svolgere un ruolo determinante, alla luce di una tale
legittimazione istituzionale, per l’evoluzione professionale degli associati, promuovendo “anche attraverso
specifiche iniziative, la formazione
permanente dei propri iscritti” (art. 3 lett. c] Statuto).
Accademia dei Professionisti è,
di conseguenza, legittimata a rilasciare
attestazioni ai propri iscritti che ne certifichino la professionalità e le
competenze, a fronte del possesso di determinati requisiti: la Legge prevede
espressamente, al riguardo, “standard
qualitativi e di qualificazione
professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale
ai fini del mantenimento dell’iscrizione
all’associazione” (art. 7 lett. c] )
. Tali attestazioni si riveleranno sempre più importanti per l’esercizio
della professione, in una prospettiva di qualità delle prestazioni rese e di
conseguente spendibilità sul mercato.
A tale scopo, Accademia ha
previsto un impianto tecnico-scientifico
e formativo di alto profilo, coordinato da un Comitato Scientifico.
A breve saranno comunicate le
prime iniziative dell’Associazione, con particolare riguardo all’avvio dei
corsi di formazione (e relativo regolamento) per il conseguimento delle
attestazioni di cui all’art 7 della citata Legge (“Sistema di attestazione”).
Vi invito, nel frattempo, a
consultare il nostro Statuto e a
iscrivervi quanto prima all’Associazione seguendo le modalità indicate nel
nostro sito www.accademiadeiprofessionisti.it
In attesa d’incontrarvi
personalmente, vi saluto con grande cordialità.
IL PRESIDENTE DI
ACCADEMIA DEI PROFESSIONISTI
Prof.
Fabrizio Dafano
martedì 25 giugno 2013
Inforicchi e infopoveri: che fare?
Dalle leggendarie bacchette il potere della magia è passato nel nostro dito. Con un click infatti ora possiamo fare di tutto: prenotare un fantastico viaggio, comprare l’oggetto dei nostri desideri, parlare con i nostri amici e ottenere informazioni da tutto il mondo. Ma questo potere è davvero nelle mani, o meglio nel dito, di tutti?
La risposta è no, non tutti hanno il tocco magico che permette l’accesso alla rete. Nel 2012 esiste ancora il Digital Divide cioè il divario esistente tra chi può accedere alle nuove tecnologie e chi no.
Emergono due nuove caste costituite da “inforicchi” e “infopoveri”.
Ma quali sono i fattori che determinano, e alimentano, tale fenomeno?
Fra i tanti fattori possiamo individuarne alcuni. Ad esempio un primo ostacolo è costituito dai costi delle infrastrutture per le telecomunicazioni e dei computer, specie nel Sud del mondo. Un secondo fattore riguarda invece l’asimmetria tra zone urbanizzate e zone rurali: in India, ad esempio, l’80% delle connessioni internet sono situate nelle dodici città più grandi del paese.
Un’altra barriera è rappresentata dall’età e dal genere: i giovani sono spesso all’avanguardia in materia di innovazioni tecnologiche, mentre le persone più anziane si trovano spesso in difficoltà nell’usare le ICT, quasi due terzi degli analfabeti nel mondo inoltre sono donne, tale fattore impedisce quindi a questa fascia di popolazione l’accesso alle nuove tecnologie.
Ruolo rilevante nel divario digitale hanno anche l’educazione e il background socio culturale per questo si parla anche di knowledge divide.
Nell’Unesco world report si legge:
”Se vogliamo promuovere lo sviluppo di genuine società della conoscenza in nome dello sviluppo umano, c’è una necessità evidente e stringente di superare le iniquità digitali.”
Ma come si superano le iniquità digitali?
È possibile abbattere il muro favorendo una formazione ad hoc che promuova l’alfabetizzazione informatica in ogni luogo e in ogni popolo, la posta in gioco è la nostra possibilità di agire come liberi cittadini del mondo.
Coltivare la formazione dunque affinché tutti abbiamo la possibilità di accedere all’utilizzo delle moderne tecnologie ed avere un ruolo attivo all’interno della società.
A chi rivolgersi?
Ad Accademia, realtà che si propone di curare scrupolosamente la nostra preparazione, linfa vitale della professionalità, attraverso attività di formazione ed aggiornamento specifiche per il settore di intervento ed in sintonia con il livello di esperienza e di competenza.
mercoledì 8 maggio 2013
Accademia e la società della conoscenza
Accademia e la società della
conoscenza
a cura di Ilaria Arathia Guerrini
Cambia prima di essere costretto a farlo, sostiene Jack
Welck , ex CEO General Electric. Cambiare, cambiare in continuazione
prima che gli eventi ci costringano a farlo o nella peggiore delle ipotesi ci
assalgano totalmente rendendoci incapaci di agire.
Da possibilità, oggi però il cambiamento diventa
sempre più una necessità.
Nella cosiddetta società della conoscenza si combinano
tra loro una pluralità di saperi e competenze individuali e collettive, formali
e informali. È una realtà caotica in continua trasformazione, dove
informazioni, immagini, notizie, si susseguono in un vortice infinito.
In questa realtà che muta, è essenziale la
disponibilità dell’individuo, ed in particolare dell’adulto che si trova
esposto ad un processo di ri-determinazione della propria esistenza, ad
aggiornare costantemente le proprie capacità e competenze attraverso la
formazione.
Imparare sempre è la parola chiave di questa società.
Non si può affrontare la complessità del vivere
quotidiano, i cambiamenti dei sistemi economici, culturali e sociali, la
pluralità di ruoli a cui donne e uomini devono rispondere, la velocità dei
cambiamenti e la molteplicità delle transizioni, senza un lavoro costante di
riflessività e d’apprendimento.
Fra gli elementi che caratterizzano questa
nuova società troviamo, l’aumento esponenziale dei processi di
innovazione, correlato allo sviluppo del settore terziario, la
flessibilizzazione crescente dei processi produttivi, con il conseguente crollo
della rete delle piccole aziende e l’irrompere competitivo sul mercato di nuove
realtà produttive, la precarizzazione crescente dei posti di lavoro e la
diffusione massiccia di lavori atipici.
In questa prospettiva la formazione rappresenta dunque
una bussola orientativa, imparare sempre per orientarsi, per scegliere i propri
percorsi, per usare le informazioni, per sviluppare le competenze necessarie
nei diversi contesti, nelle diverse carriere e ruoli, nelle varie stagioni
della vita e per sviluppare un pensiero creativo, critico e responsabile.
Da queste esigenze nasce Accademia, l’organizzazione
degli imprenditori e dei liberi professionisti operanti nel settore della
formazione, della consulenza e della comunicazione ad imprese ed enti.
Tra gli obiettivi che Accademia si
propone di raggiungere e portare avanti troviamo la promozione, valorizzazione
e qualificazione della formazione di base, professionale, e manageriale,
Accademia crede nell’importanza della formazione continua e per questo attiva
ogni mese corsi di vario genere per soddisfare le esigenze di tutti, per chi
vuole intraprendere una nuova attività, o far conoscere la sua attività
attuale, sfruttando il potenziale del web Accademia ha pensato al corso per
formare il consulente di social network, per chi vuole inserirsi nel mondo del
turismo, c’è il corso che aiuta a capire
come aprire e gestire un’attività ricettiva nella capitale, e ancora tanti
altri corsi, sulla formazione finanziata, per partecipare a bandi ed appalti
pubblici, nozioni concrete per inserirsi nella società moderna dunque, ma anche
corsi indirizzati al singolo che sente il bisogno di conoscere meglio se stesso
ed imparare ad esprimersi nella società, come il laboratorio teatrale.
Cosa ci rimane da fare? Scegliere il
corso che più fa per noi, e non smettere mai di imparare.
martedì 7 maggio 2013
sabato 20 aprile 2013
Iscriviti a:
Post (Atom)



